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LE SERATE DELLA CICALA
PIERINO PORCOSPINO IN ITALIA


I LABORATORI DELLA CICALA
NARRAZIONE E INCANTO


LE SERATE DELLA CICALA
NARRAZIONE E INCANTO


LE SERATE DELLA CICALA
A PARLAR DI ESSENZE


I LABORATORI DELLA CICALA
FOTOGRAFICA-MENTE


 

 

 

 
LE SERATE DELLA CICALA
MUSICOTERAPIA E ALZHEIMER

giovedì 24 novembre 2016 alle 21
MUSICOTERAPIA E ALZHEIMER 
il suono e la musica nella relazione d'aiuto con persone affette da invecchiamento precoce

ne parliamo con 
e con la partecipazione di
ROBERTO DOMINICI
presidente dell'Associazione Ricerca Alzheimer di Lissone (ARAL)

Alzheimer, demenza, invecchiamento precoce... nomi di disturbi e malattie che appaiono come sentenze di morte. Invece sono problematiche che possono accompagnare le persone e i loro familiari anche per molti anni: anni di vita, cambiamenti, emozioni, paure e speranze. Conoscere da vicino chi ne soffre permette di riconoscere l'unicità di ogni percorso, le differenti necessità individuali e le numerose risorse che permangono oltre la sintomatologia. Lo sguardo e l'ascolto filtrati attraverso le pratiche della musicoterapia (all'interno dell'insieme dei trattamenti non farmacologici delle artiterapie) possono aiutare a sviluppare un pensiero divergente, inedito e creativo sulle numerose sfide che questi disturbi pongono a tutta la comunità, mettendo al centro la relazione e la fiducia in ogni cammino di vita personale. 
L'incontro si configura come un breve viaggio fatto di esperienze, suoni, immagini e riflessioni per suggerire un ascolto diverso. Cercando di riflettere insieme su cosa sia possibile fare, prima e dopo l'"istituzionalizzazione", e quali opportunità offrano il suono e la musica come sostegno sia cognitivo sia emozionale e motivazionale. 

A chi si rivolge
L'incontro è rivolto a tutti. In particolare a: 
medici e operatori socio-sanitari del settore interessati a comprendere meglio le opportunità della musicoterapia;
familiari di persone affette da disturbi legati all'invecchiamento precoce interessati a trovare un sostegno diverso alle loro fatiche quotidiane;
musicoterapisti e arteterapisti che vogliano conoscere alcune delle possibilità che il suono e la musica offrono al lavoro con l'Alzheimer; 
chiunque voglia avvicinarsi al tema dell'invecchiamento precoce, per superare la paura e lo spavento in cui esso è avvolto e confinato.

In apertura è previsto un intervento del dott. Roberto Dominici, presidente dell'Associazione Ricerca Alzheimer di Lissone (ARAL), per presentare le attività dell'associazione e introdurre le tematiche che verranno condivise durante l'incontro.

Guglielmo Nigro, laureato in Psicologia, specializzato in musicoterapia. Professionista esperto nell'ambito della musicoterapia olistica, lavora con diverse tipologie di utenze (psichiatria, demenza, disabilità infantile e adulta, devianza). Collabora con alcune strutture residenziali per anziani sul territorio della Lombardia, sviluppando approcci innovativi e sperimentali con la musica nell'ambito dell'Alzheimer e dell'invecchiamento precoce. Ha uno studio in cui sviluppa percorsi di cura individuale per le problematiche più differenti (emozionali, psicosomatiche, psicopatologiche) per adulti e bambini. È formatore esperto in ambito psico-sociale. È ricercatore nell'ambito della meditazione e dello yoga. È compositore e musicista.
 
LA CICALA PER I GRANDI
SPORTELLO TAROCCHI
SABATO 19 NOVEMBRE 2016
DALLE 10.00 ALLE 12.30
TAROCCHI 
INSIEME A GUGLIELMO NIGRO

PRENOTAZIONE INDISPENSABILE
OFFERTA LIBERA
(GLI INCONTRI SONO RISERVATI AGLI ADULTI, INDIVIDUALI E DURANO ALL'INCIRCA MEZZ'ORA L'UNO)

La nostra vita è Simbolo. La nostra vita è interpretazione di Simboli. Da millenni l'Uomo ha creato e sviluppato strumenti "oracolari" utili a leggere la propria esistenza, accogliendo l'esigenza di mettere in comunicazione la mente conscia con i profondi misteri dell'inconscio. Tali strumenti sono oggi riconosciuti come validi ponti per l'osservazione del profondo e, quindi, come spazio per riconoscersi.
I tarocchi, misteriosi e noti a tutti, nel corso dei secoli sono stati utilizzati per leggere il futuro, come gioco sociale, per trasmettere informazioni segrete in epoche di censura e di pericoli, ecc. Oggi, grazie ai tanti studi di numerosi ricercatori, sono diventati più accessibili a tutti, e possono diventare compagni di viaggio nel mistero prosaico della nostra quotidianità, per aiutarci a sbrogliare le insidie delle nostre illusioni, rompendo gli schemi ricorrenti che condizionano le nostre decisioni, convinzioni e abitudini.
 
LE SERATE DELLA CICALA
PRIMO APPUNTAMENTO CON IL DEATH CAFE' MERATE


































(immagine tratta da l'Anatra, la morte e il tulipano, Wolf Erlbruch, E/O, 2007)

giovedì 10 novembre alle 21
primo incontro del
DEATH CAFÉ MERATE
un luogo speciale dove confrontarsi sulle cose importanti 
della vita, magari sorseggiando un caffè. 
Un'occasione anche per vedere la mostra delle opere a tema 
realizzate dall'artista

È con la stessa paura della morte
Che ti sei resa impossibile la vita
Epicuro

Un luogo, un tempo, una serata in cui fra persone di ogni età si parla di vita senza tacere la morte. Un'idea nata nel mondo anglosassone (Death cafè) e ripresa dalla filosofa meratese Laura Campanello che trova ospitalità alla libreria la Cicala, perché questa è prima di tutto un'iniziativa culturale. Con questi incontri è il tabù della morte che si vuole sfidare e provare a modificare ... almeno un po'. Si tratta infatti di un tabù incombente e pervasivo, che ci fa pagare pesanti prezzi: in termini di comunicazione e di vicinanza tra noi, di scelte di cura e di fine vita, di felicità possibile da sani, da malati, da viventi, da mortali quali siamo tutti.

Parlare di morte aiuta a vivere meglio: è un'idea antica e nota a molte filosofie che aiuta a entrare nella profondità dell'esistenza. Altrimenti, credendoci quasi onnipotenti e immortali, pare quasi che poche cose contino davvero per noi.

La morte come orizzonte finale restituisce il giusto peso e la giusta prospettiva alle cose del vivere, fa prendere tutto più sul serio: ci rende più preparati e consapevoli per accettare meglio quello che la vita propone e per ricordarsi di vivere.

Non si tratta di conferenze o di incontri con un esperto e tanto meno di gruppi di rielaborazione per persone in lutto ma di chiacchierate in cui le persone si ritrovano per discutere di vita e di morte. Di volta in volta sarà presente un moderatore che faciliterà e stimolerà la discussione da vari punti di vista, intrecciati tra loro: medico (Dott. Millul), psicologico (Dott.ssa Trigiani e Dott. Marchetti) e filosofico (la stessa Dott.ssa Campanello). La direzione che gli incontri prenderanno emergerà poi dai partecipanti stessi. E chissà che in futuro questa iniziativa non diventi promotrice di altri eventi sul territorio.

Come sempre gli incontri sono liberi e gratuiti. Non è necessaria la prenotazione (ma gradita).




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