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LA CICALA IN MOSTRA
MOSTRA NOVITÀ EDITORIALI


PHILOCICALA
FILOSOFIA E ARTE DELLA VITA


LA CICALA IN MOSTRA
FIGURE GENTILI CHE SI USANO FRA NON LONTANI


PHILOCICALA
CICAMEMO: LE PHILOINTERVISTE IN VILLA CEDRI


PHILOCICALA
LE PHILOINTERVISTE


 

 

 

 
EDUCAZIONE ALLA DURATA
Un pamphlet di Antonio Scurati, La letteratura dell'inesperienza. Scrivere romanzi al tempo della televisione serve da spunto a Emilio Varrà dell'associazione Hamelin di Bologna per alcune note pedagogiche di estremo interesse.

Rimandiamo al numero 18 rivista Hamelin (consultabile in libreria) per una lettura integrale dell'articolo ma è possibile averne un "assaggio" consultando la sezione recensioni del sito (raggiungibile anche cliccando qui).

"Mi limito qui a segnalare due elementi su cui a mio avviso bisognerebbe riflettere. Uno è proprio la necessità di un'educazione alla durata, al tempo lungo, al senso della sospensione e dell'attesa a cui le nuove generazioni sono sempre più inadeguate, abituate a una temporalità puntiforme, fatta di istanti e non di segmenti. In questo senso la pratica della lettura, silenziosa o ad alta voce, diventa utilissima non solo nell'ambito di una educazione umanistica, ma per la formazione della persona."
(Emilio Varrà, Insegnare l'esperienza, note pedagogiche su un saggio di Antonio Scurati, Hamelin #18, p.46)
 
I MARTEDI' DELLA CICALA
C'ERANO UNA VOLTA ... L'IDENTITA' E LA MEMORIA
martedì 25 settembre alle 21
presso la libreria
C'ERANO UNA VOLTA ...
L'IDENTITA' E LA MEMORIA

chiacchierata filosofica con
LAURA CAMPANELLO e ANDREA MILLUL

Karen Blixen racconta una storia che le raccontavano da bambina. Un uomo, che viveva presso uno stagno, una notte fu svegliato da un gran rumore. Uscì allora nel buio e si diresse verso lo stagno ma, nell’oscurità, correndo in su e in giù, a destra e a manca, guidato solo dal rumore, cadde e inciampò più volte. Finchè trovò una falla sull’argine da cui uscivano acqua e pesci: si mise subito al lavoro per tapparla e, solo quando ebbe finito, se ne tornò a letto. La mattina dopo, affacciandosi alla finestra, vide con sorpresa che le orme dei suoi passi avevano disegnato sul terreno la figura di una cicogna.
“Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno una cicogna?” si chiede a questo punto Karen Blixen (La mia africa, Feltrinelli, 2003).
Noi possiamo aggiungere: il percorso di ogni vita si lascia alla fine guardare come un disegno che ha senso?(1) E solo alla fine si può trovarne uno? Come mi racconto e mi raccontano la mia vita? Che storia ne risulta? E da questa storia emerge chi sono io?
Se ne parlerà martedì sera insieme a Laura Campanello, laureata in filosofia, specializzata in pratiche filosofiche con il prof. Màdera e che opera come analista biografica a orientamento filosofico e consulente pedagogica a Rovagnate e Milano, oltre a collaborare con l’Hospice dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; e con Andrea Millul, medico, ricercatore, appassionato di antropologia medica.
Un appuntamento che assume cadenza fissa: fino a fine novembre si ripeterà infatti ogni ultimo martedì del mese.

(1) Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione, Adriana Cavarero, Feltrinelli, 2001
 
TUTTI A SCUOLA ... E COMINCIANO I DOLORI
tratto dal sito de "Il Pensiero Scientifico editore":

"Al telefono con... Rita Cerutti, Dipartimento di psicologia Dinamica e Clinica, Università degli studi “La Sapienza” di Roma.
(...)Rientro a scuola: mal di pancia, mal di testa... malesseri che possono accompagnare molti bambini. Come affrontarli?
La cefalee e i dolori addominali ricorrenti (DAR) rappresentano i disturbi somatici più comuni in età pediatrica in cui la componente d’ansia è fortemente presente. Un aspetto che riveste un’importanza del tutto peculiare in età evolutiva - e che, pertanto, va tenuto nella massima considerazione al momento in cui si approfondisce il “significato” del sintomo in questa fascia d’età - è rappresentato dall’ambiente scolastico con cui il bambino si trova immancabilmente ad interagire. È chiaro che la scuola rappresenta una delle prime occasioni di confronto con adulti di riferimento, diversi dai genitori, che si pongono nei confronti del bambino anche con un ruolo di controllo e giudizio. A ciò si aggiungono altri aspetti legati ai processi di socializzazione, al confronto diretto con i coetanei.
Cosa si nasconde dietro mal di testa e mal di pancia?
La possibilità di identificare cause organiche specifiche che spieghino la sintomatologia va attentamente valutata. In presenza di cefalee e dolori addominali ricorrenti, nella pratica clinica, è molto frequente riscontrare problemi scolastici, familiari e di socializzazione, “sintomi” di problematiche di tipo psicologico. Una fobia scolare sottostante al sintomo cefalea è molto diffusa. Ed inoltre uno scarso rendimento scolastico può essere “giustificato” dal frequente incorrere di crisi cefalalgiche, che rischiano di innestare un circolo vizioso autoperpetuantesi, potendo, tra l’altro, allontanare il bambino dalla scuola. Può ad esempio accadere che il bambino viva con ansia non tanto la dimensione scolastica, quanto l’allontanamento dal suo ambiente familiare. Cambiamenti a livello familiare (dalla nascita di un fratellino fino all’acuirsi o all’insorgere di un conflitto tra i genitori che può, magari, minacciare la separazione), anche se non direttamente comunicati, possono essere recepiti dal bambino, che può cadere in uno stato di angoscia.
Non è tutta colpa della scuola dunque?
Ricondurre genericamente il mal di testa o il mal di pancia allo “stress scolastico” significa ingenerare un meccanismo di delega nei confronti della scuola o degli insegnanti, non riconoscendo, ad esempio, che il rapporto genitore-figlio può ruotare eccessivamente attorno alla dimensione scolastica. Il bambino può arrivare a sentirsi accettato o amato dal genitore in funzione dei suoi successi scolastici, vivendo con molta ansia tutto quanto concerne aspetti legati alle sue prestazioni a scuola, fino ad investire altri aspetti della sua vita che si muovono su uno sfondo di competitività. (...)"

Per leggere l'articolo completo cliccare qui.



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