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I SABATO GRANDI
SPORTELLO PEDAGOGICO


LACICALAGIOCHI
LA LUDOMASTRA IN CICALA


LACICALAGIOCHI
PRENDE FORMA LACICALAGIOCHI


LA CICALA IN MOSTRA
LE CITTÀ INVISIBILI: LIBERE INTERPRETAZIONI DI PAOLA ALBANI


LE SERATE DELLA CICALA
ALBERgO CASIRAGHY: UN CASO DI TOLLERANZA


 

 

 

 
I GIOVEDI DELLA CICALA
QUANDO LEGGERE E' UNA STRADA IN SALITA
giovedì 30 novembre alle 21
presso la libreria

la psicologa
ANNA MILANI
parla di
QUANDO LEGGERE E' UNA STRADA IN SALITA
dislessia e disturbi specifici dell'apprendimento

La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Non è causata da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali, psicologici o da deficit sensoriali o neurologici. Il dislessico può leggere e scrivere ma solo impegnando al massimo le sue energie e capacità.
Negli ultimi anni si sono compiuti progressi considerevoli per quanto riguarda sia il riconoscimento sia il trattamento della dislessia ma non sempre questi si sono tradotti in un miglioramento della qualità della vita dei bambini che hanno questo disturbo e dei loro genitori, che tuttora possono trovarsi soli, incompresi e privi di risorse.
Per questo è importante creare occasioni di incontro rivolte a genitori e operatori, in particolare insegnanti, con l'obiettivo di favorire la conoscenza di questo disturbo sia per poter capire meglio quali difficoltà pone (sul piano dell'apprendimento, emotivo, ecc.) sia per rendere disponibili le informazioni relative ai trattamenti e agli aiuti disponibili.

LA SERATA E' ORGANIZZATA IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA (AID) DI LECCO.
 
I GIOVEDI DELLA CICALA
CACCIA ALL'UOMO
giovedì 23 novembre alle 21
presso la libreria
FILIPPO SCHILLACI
autore di
CACCIA ALL'UOMO
parla del suo libro con
Marco Molgora
assessore provinciale all'ambiente

Il libro in sé è un’utile lettura per chi ancora pensa che gli incidenti di caccia riguardino solo i cacciatori e che 800.000 fucili in azione sul territorio italiano non siano un problema che li riguarda.
Filippo Schillaci è infatti prima di tutto un cittadino stanco di sopportare gli abusi dei cacciatori e valuta il problema della caccia da un punto di vista insolito: l'attività venatoria è pericolosa, così tanto che uccide proporzionalmente più degli incidenti sul lavoro. A perdere la vita o a rimanere feriti per mano dei cacciatori non sono solo fringuelli e volpi, ma anche uomini, donne e bambini che hanno avuto, come unica colpa, quella di trovarsi sulla traiettoria di un cacciatore poco attento e del suo fucile.
Un panorama impressionante di violenza documentato con fonti giornalistiche e statistiche. L'autore oltre a dimostrare che i cacciatori sono una delle poche categorie, forse l'unica, che può permettersi di violare diritti fondamentali e garantiti, tenta anche di arrivare alle radici di tutto ciò, di domandarsi quale sia la natura della cosiddetta “cultura venatoria”. E trova le risposte nelle parole degli stessi cacciatori, in cui ricorrono continui, ripetitivi richiami alle epoche più remote, all'istinto, all'animalità, all'irrazionalità dell'impulso venatorio: la caccia, perso ormai ogni ruolo pratico, serve all'uomo solo a “soddisfare certe sue inclinazioni”, prima fra tutte “la spinta ancestrale di possedere e conquistare”. Una “cultura” che la società si sta lasciando sempre più alle spalle ma che fa ancora oggi sentire la sua massiccia presenza perfino nelle scuole dove i cacciatori, a volte sotto le mentite spoglie dell' “educazione ambientale” non hanno mai cessato di svolgere attività miranti al proselitismo, in alcuni casi con l'attiva collaborazione delle istituzioni.
La presenza di Marco Molgora farà sì che la serata possa diventare un’occasione per allargare ulteriormente il discorso e per ragionare di ambiente a tutto tondo e in modo per nulla scontato.
 
SPECIALE SCUOLA
IL KIT DEL BRAVO SUPPLENTE
lunedì 20 novembre alle 17
presso la libreria
CARLO CARZAN
presenta il suo libro
IL KIT DEL BRAVO SUPPLENTE
giochi di logica, di parola e socialità per le ore di supplenza

Mattina a scuola. Manca un collega e voi avete un'ora libera a disposizione. Cercate di sfuggire, vi nascondete, vi mimetizzate come un camaleonte tra i registri di classe, ma ecco che inesorabile arriva l'ordine di servizio: una magica, eccezionale supplenza!
Situazioni del genere capitano spesso. E ci si può trovare in difficoltà perchè lavorare con un gruppo di ragazzi che non si conosce non è semplice, non è certo la situazione che i docenti amano di più, anzi.
Tuttavia, le supplenze - a differenza del male di sant'Agostino - esistono e la sola possibilità che abbiamo per riqualificare "l'ora buca" è far sì che non sia solo un modo per far trascorrere il tempo. Ma cosa fare per coinvolgere i ragazzi? Giocare!
Giocare è una strategia intelligente, perchè significa attenzione, partecipazione attiva e coinvolgimento, e se si riesce in questo intento, la gestione della classe durante l'ora di supplenza risulta semplificata, e da semplice riempitivo del tempo scolastico può trasformarsi in qualcosa di utile.
Per ottenere questo risultato, il docente diventa un facilitatore di giochi, anzi è proprio lui a proporre giochi nuovi che possano stimolare i ragazzi. La sua è una forma di ribellione verso un'istituzione che tollera che una parte del suo tempo possa andare sprecato. L'idea di questo libro è proprio quella di supportare questa sorta di rivolta morale, offrendo ai docenti proposte, materiali e schede che, per essere giocate, hanno solo bisogno di fotocopie, carta, gomma e matita.

Carlo Carzan, nato a Palermo nel 1967, ha passato la sua infanzia giocando e in realtà non ha mai smesso. Ha dato vita a "Così per Gioco" la prima ludoteca palermitana per ragazzi. Scrive storie, giochi, si occupa di formazione per docenti e operatori ludici, di laboratori con i bambini, di animazione alla lettura. Lui si ritiene un "Ludomastro", ma se gli si chiede che lavoro svolge, fa parlare la sua piccola Chiara, che risponde: "il mio papà insegna ai grandi come si gioca con i bambini".



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