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LE SERATE DELLA CICALA
MALAWI: COSI' LONTANO ... COSI' VICINO?


LA CICALA IN MOSTRA
ILLUSTRANNA


I FUORIPROGRAMMA
PICCOLI EDITORI PER PICCOLI LETTORI


LE SERATE DELLA CICALA
LA FELICITĄ DIPENDE DA NOI


I LABORATORI DELLA CICALA
UNO NESSUNO CENTOMILA


 

 

 

 
LA CICALA PER I GRANDI
SPORTELLO TAROCCHI
SABATO 19 NOVEMBRE 2016
DALLE 10.00 ALLE 12.30
TAROCCHI 
INSIEME A GUGLIELMO NIGRO

PRENOTAZIONE INDISPENSABILE
OFFERTA LIBERA
(GLI INCONTRI SONO RISERVATI AGLI ADULTI, INDIVIDUALI E DURANO ALL'INCIRCA MEZZ'ORA L'UNO)

La nostra vita è Simbolo. La nostra vita è interpretazione di Simboli. Da millenni l'Uomo ha creato e sviluppato strumenti "oracolari" utili a leggere la propria esistenza, accogliendo l'esigenza di mettere in comunicazione la mente conscia con i profondi misteri dell'inconscio. Tali strumenti sono oggi riconosciuti come validi ponti per l'osservazione del profondo e, quindi, come spazio per riconoscersi.
I tarocchi, misteriosi e noti a tutti, nel corso dei secoli sono stati utilizzati per leggere il futuro, come gioco sociale, per trasmettere informazioni segrete in epoche di censura e di pericoli, ecc. Oggi, grazie ai tanti studi di numerosi ricercatori, sono diventati più accessibili a tutti, e possono diventare compagni di viaggio nel mistero prosaico della nostra quotidianità, per aiutarci a sbrogliare le insidie delle nostre illusioni, rompendo gli schemi ricorrenti che condizionano le nostre decisioni, convinzioni e abitudini.
 
LE SERATE DELLA CICALA
PRIMO APPUNTAMENTO CON IL DEATH CAFE' MERATE


































(immagine tratta da l'Anatra, la morte e il tulipano, Wolf Erlbruch, E/O, 2007)

giovedì 10 novembre alle 21
primo incontro del
DEATH CAFÉ MERATE
un luogo speciale dove confrontarsi sulle cose importanti 
della vita, magari sorseggiando un caffè. 
Un'occasione anche per vedere la mostra delle opere a tema 
realizzate dall'artista

È con la stessa paura della morte
Che ti sei resa impossibile la vita
Epicuro

Un luogo, un tempo, una serata in cui fra persone di ogni età si parla di vita senza tacere la morte. Un'idea nata nel mondo anglosassone (Death cafè) e ripresa dalla filosofa meratese Laura Campanello che trova ospitalità alla libreria la Cicala, perché questa è prima di tutto un'iniziativa culturale. Con questi incontri è il tabù della morte che si vuole sfidare e provare a modificare ... almeno un po'. Si tratta infatti di un tabù incombente e pervasivo, che ci fa pagare pesanti prezzi: in termini di comunicazione e di vicinanza tra noi, di scelte di cura e di fine vita, di felicità possibile da sani, da malati, da viventi, da mortali quali siamo tutti.

Parlare di morte aiuta a vivere meglio: è un'idea antica e nota a molte filosofie che aiuta a entrare nella profondità dell'esistenza. Altrimenti, credendoci quasi onnipotenti e immortali, pare quasi che poche cose contino davvero per noi.

La morte come orizzonte finale restituisce il giusto peso e la giusta prospettiva alle cose del vivere, fa prendere tutto più sul serio: ci rende più preparati e consapevoli per accettare meglio quello che la vita propone e per ricordarsi di vivere.

Non si tratta di conferenze o di incontri con un esperto e tanto meno di gruppi di rielaborazione per persone in lutto ma di chiacchierate in cui le persone si ritrovano per discutere di vita e di morte. Di volta in volta sarà presente un moderatore che faciliterà e stimolerà la discussione da vari punti di vista, intrecciati tra loro: medico (Dott. Millul), psicologico (Dott.ssa Trigiani e Dott. Marchetti) e filosofico (la stessa Dott.ssa Campanello). La direzione che gli incontri prenderanno emergerà poi dai partecipanti stessi. E chissà che in futuro questa iniziativa non diventi promotrice di altri eventi sul territorio.

Come sempre gli incontri sono liberi e gratuiti. Non è necessaria la prenotazione (ma gradita).

 
LE SERATE DELLA CICALA
PRIMO APPUNTAMENTO CON IL DEATH CAFE' MERATE


































(immagine tratta da l'Anatra, la morte e il tulipano, Wolf Erlbruch, E/O, 2007)

giovedì 10 novembre alle 21
primo incontro del
DEATH CAFÉ MERATE
un luogo speciale dove confrontarsi sulle cose importanti 
della vita, magari sorseggiando un caffè. 
Un'occasione anche per vedere la mostra delle opere a tema 
realizzate dall'artista

È con la stessa paura della morte
Che ti sei resa impossibile la vita
Epicuro

Un luogo, un tempo, una serata in cui fra persone di ogni età si parla di vita senza tacere la morte. Un'idea nata nel mondo anglosassone (Death cafè) e ripresa dalla filosofa meratese Laura Campanello che trova ospitalità alla libreria la Cicala, perché questa è prima di tutto un'iniziativa culturale. Con questi incontri è il tabù della morte che si vuole sfidare e provare a modificare ... almeno un po'. Si tratta infatti di un tabù incombente e pervasivo, che ci fa pagare pesanti prezzi: in termini di comunicazione e di vicinanza tra noi, di scelte di cura e di fine vita, di felicità possibile da sani, da malati, da viventi, da mortali quali siamo tutti.

Parlare di morte aiuta a vivere meglio: è un'idea antica e nota a molte filosofie che aiuta a entrare nella profondità dell'esistenza. Altrimenti, credendoci quasi onnipotenti e immortali, pare quasi che poche cose contino davvero per noi.

La morte come orizzonte finale restituisce il giusto peso e la giusta prospettiva alle cose del vivere, fa prendere tutto più sul serio: ci rende più preparati e consapevoli per accettare meglio quello che la vita propone e per ricordarsi di vivere.

Non si tratta di conferenze o di incontri con un esperto e tanto meno di gruppi di rielaborazione per persone in lutto ma di chiacchierate in cui le persone si ritrovano per discutere di vita e di morte. Di volta in volta sarà presente un moderatore che faciliterà e stimolerà la discussione da vari punti di vista, intrecciati tra loro: medico (Dott. Millul), psicologico (Dott.ssa Trigiani e Dott. Marchetti) e filosofico (la stessa Dott.ssa Campanello). La direzione che gli incontri prenderanno emergerà poi dai partecipanti stessi. E chissà che in futuro questa iniziativa non diventi promotrice di altri eventi sul territorio.

Come sempre gli incontri sono liberi e gratuiti. Non è necessaria la prenotazione (ma gradita).




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