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LA CICALA IN MOSTRA
FIGURE GENTILI CHE SI USANO FRA NON LONTANI


PHILOCICALA
CICAMEMO: LE PHILOINTERVISTE IN VILLA CEDRI


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LE SERATE DELLA CICALA
COMUNICARE NON SOLO PARLARE


LE SERATE DELLA CICALA
DEATH CAFE


 

 

 

 
LE SERATE DELLA CICALA
VINCERE BARBABLU




giovedì 23 novembre 2017 alle 21
VINCERE BARBABLÙ
DONNE E VIOLENZA: STORIE DI 
SOPRAVVIVENZA E RINASCITA
a cura di 
introduce


Da queste ferite nasceranno farfalle libere
Alda Merini

 

Come se accontentarmi fosse la scelta migliore
come fosse troppo tardi sempre per definizione 
come se l'unica soluzione fosse quella di restare
da Nessuna conseguenza, di Fiorella Mannoia

 


La violenza ha molti volti, ha molte voci ... si pratica e si subisce in molti contesti differenti e la si può guardare con occhi sempre diversi. Dalla violenza si esce non illudendosi che magicamente passerà ma cercando la chiave che apre al desiderio e al diritto di liberarsene, anche rinunciando a qualcosa che apparentemente ci conforta o ci rassicura. 

Una serata di racconti inediti di Barbara Mauri, da lei sapientemente letti, per conoscere e riconoscere le maschere che di volta in volta la violenza può prendere, senza mai dimenticare il desiderio e la speranza di liberarsene e fare in modo che la ferita diventi la porta per accedere a una vita diversa, migliore, nuova.
Come sempre la serata è libera e gratuita. 

Barbara Mauri insegna Lettere nella Scuola Secondaria di Primo Grado dal 1998. Dopo la Laurea in Lettere Moderne con indirizzo filologico letterario, ha frequentato un corso di perfezionamento in Storia della critica letteraria e artistica e un master universitario in Educazione alla teatralità. Da alcuni anni conduce laboratori di lettura animata, scrittura creativa e teatro a scuola. Nel 2012 ha pubblicato La vita nei testi (Erickson Edizioni); nel 2017 è uscito il suo secondo libro: Frammenti di poesia per parlare della dislessia (Il Ciliegio Edizioni).

 
LE SERATE DELLA CICALA
DEATH CAFE'


martedì 7 novembre alle 21
quinto incontro del
DEATH CAFÉ MERATE
un luogo speciale dove confrontarsi
sulle cose importanti della vita


All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto
è forse il sonno della morte men duro?
(...) Non vive ei forse anche sotterra, quando
gli sarà muta l'armonia del giorno,
se può destarla con soavi cure
nella mente de' suoi?
(Ugo Foscolo, da I sepolcri)

 

Riprendono gli incontri in cui parlare di vita senza tacere la morte. In questa quinta serata parleremo dei cimiteri. Qual è il nostro rapporto con il "camposanto"? Ha ancora senso essere sepolti e/o andare a trovare i nostri cari in questo luogo? O è solo fonte di angoscia? Diversi riti e significati hanno accompagnato la sepoltura nei secoli; qual è il presente e soprattutto il futuro dei cimiteri? E quali riflessioni ci apre questo luogo di ricordo, di dolore, di pace?
A partire da questa serata il libro guida degli incontri sarà Fissando il sole di David Irvin Yalom.

Non si tratta di una conferenza o di incontri con un esperto e tanto meno di gruppi di rielaborazione per persone in lutto ma di chiacchierate in cui le persone si ritrovano per discutere di vita e di morte. Di volta in volta sarà presente un moderatore che faciliterà e stimolerà la discussione da vari punti di vista, intrecciati tra loro: medico (Dott. Millul), psicologico (Dott.ssa Trigiani e Dott. Marchetti) e filosofico (la Dott.ssa Campanello). La direzione che gli incontri prenderanno emergerà poi dai partecipanti stessi.

Come sempre gli incontri sono liberi e gratuiti. Non è necessaria la prenotazione (ma gradita). 
 
LE SERATE DELLA CICALA
PIERINO PORCOSPINO IN ITALIA
venerdì 20 ottobre 2017 alle 21
PIERINO PORCOSPINO IN ITALIA:
UNA (QUASI) STORIA DELL'EDUCAZIONE 
ne parliamo con 
MARTINO NEGRI
studioso di letteratura per l'infanzia

Pierino Porcospino è la prima vera icona della letteratura per l'infanzia. Un'icona appartenente a un'epoca ormai lontana che ha tuttavia ancora oggi la forza di imporsi nell'immaginario collettivo prestandosi, nella sua singolarità ed esemplarità squisitamente letterarie, a letture e interpretazioni anche diametralmente opposte, incarnando le tensioni di contrastanti visioni del mondo e dell'educazione.

Pierino Porcospino è un classico, che molti studiosi accostano, per importanza e rappresentatività nei rispettivi contesti culturali di appartenenza, a opere come Alice in Wonderland (1865) o Pinocchio (1883): ripercorrere criticamente, oggi, la storia della sua ricezione in Italia offre innumerevoli spunti di riflessione non solo per chi studia la storia della letteratura per l'infanzia, ma anche per chi si occupa di storia dell'educazione, perché rappresenta un'occasione per riattraversarne, da una prospettiva letteraria, alcune specifiche stagioni.

Martino Negri è ricercatore all'Università degli studi di Milano-Bicocca, dove insegna Letteratura per l'infanzia e Didattica della letteratura. Oggetto privilegiato del suo interesse di ricerca sono i libri illustrati, e in particolare le modalità di incontro tra parole e immagini nello spazio della pagina: ai suoi occhi i libri sono vere e proprie architetture, città edificate con materiali disparati e affascinanti, tessiture di segni dal cui intrecciarsi nasce sempre, inevitabilmente, un disegno d'insieme, una voce che racconta.




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