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LE SERATE DELLA CICALA
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LE SERATE DELLA CICALA
VERSO OLTREOCEANO 3





giovedì 9 febbraio 2016 alle 21
VERSO OLTREOCEANO 3
presentazione di 
Nelle nostre case oltre l'oceano
un progetto teatrale sulla memoria migrante di italiani di Argentina, Uruguay e prossimamente USA

a cura di
STEFANO PANZERI
attore e autore



OltreOceano (questo il nome contratto) è un progetto di recupero e celebrazione attraveso il teatro della memoria migrante degli italiani che sono migrati oltreoceano appunto e quindi, per ora, in America. Traendo spunto da Terra Matta, l'autobiografia -conservata presso l'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano- di Vincenzo Rabito, un bracciante siciliano semianalfabeta del 1899 che nel 1968 ha trovato la forza di scrivere a macchina, a interlinea e margini zero, in una lingua unica, in 1027 pagine, tutta la sua vita e con essa quasi un secolo di storia del nostro paese, Stefano Panzeri gira nelle case degli italiani per raccogliere ricordi, aneddoti, immagini legate al passato migratorio di chi lo ospita.

Attraverso i canali istituzionali (in misura sempre minore purtroppo), attraverso contatti con associazioni e con singole persone nel corso dell'anno crea una vera e propria turneè per le comunità italiane (un giro teatrale che differisce solo nel budget e, in alcuni casi nella vocazione, con quello che per lavoro normalmente fa in Italia). Pretesto e moneta per questo scambio di storie è infatti il TEATRO: Stefano narra loro una storia, lascia una cartolina, li esorta a fare come Vincenzo, a "scriversi", e loro narrano a lui; la prima edizione del progetto si fermava qui, ma il corpus di storie che nel corso dei mesi successivi alla sua prima visita nel 2015 ha ricevuto lo ha spinto a usare quelle testimonainze e a restitutirle "sciacquate in patria" ai legittimi proprietari, inaugurando uno splendido rito che ha avvertito come necessità quasi deontologica, come necessario corollario di ciò incosapevolemente aveva costruito; la RESTITUZIONE è diventata una fase fondamentale del progetto e quel suo valore deontologico è la PRIMA CARATTERISTICA che gli fa riproporre il progetto anche quest'anno: Oltreoceano gli ha regalato, più che ogni altra esperienza artitstica in cui finora è stato coinvolto, la sensazione della necessità del suo mestiere d'attore e più in generale del teatro. Per cartità, ci sono mille motivi per cui auspica di poter fare il suo lavoro, che ama, a oltranza, ma Oltreceano gli ha dato la sensazione di una nuova e più forte UTILITÀ DEL TEATRO alla quale non può più rinunciare, almeno per un progetto all'anno. Essere veicolo emotivo di tutte quelle cose che restano di un'esistenza.

La SECONDA CARATTERISTICA che lo spinge verso questa terza edizione è legata a un'altra sensazione che Oltreoceano gli ha regalato e dalla quale è diventato dipendente: il prendere contatto con le "propaggini" più lontane del nostro paese, con le seconde patrie come l'Argentina, gli ha fatto conoscere quanto sia importante e bello essere italiano. In un momento storico in cui si registra in Italia tanta disaffezione per la politica e per il nostro paese in generale, forse anche per la nostra gente, ritrovarsi in un luogo in cui gli italiani hanno praticamente costruito un paese è un'esperienza di amor/orgoglio patrio che si dovrebbe istituzionalizzare - immaginate una sorta di Erasmus civico- per restitutire al nostro paese e alla nostra gente un po' del nostro "valore" (e dice questo senza nessuna accezione ideologica).

La TERZA CARATTERISTICA che ama di questo progetto, che è una delle cose più intense che si è inventato e regalato, è legata alla storia, quella mamma dell'umanità alla quale sempre più spesso non diamo retta, ricadendo negli stessi errori e ripercorrendo le stesse dolorose strade. Oltreoceano gli ha mischiato le carte nella testa, gli ha mostrato una nuova mappa, una nuova storia, un tutto informe che non si ferma mai; così per esempio, ha notato che i luoghi che hanno visto partire la nostra gente, sono quelli che ora non vogliono vedere arrivare nessuno. E crede che ritrovare una volta di più questa consapevolezza non sia mai una perdita di tempo.

La serata è a ingresso libero e gratuito: chi lo vorrà potrà sostenere il progetto di Stefano con un'offerta libera ... e ovviamente gliene saremo grati!

Maggiori dettagli su www.stefanopanzeri.eu

 
LE SERATE DELLA CICALA
SECONDO APPUNTAMENTO CON IL DEATH CAFE' MERATE





giovedì 2 febbraio alle 21
secondo incontro del
DEATH CAFÉ MERATE
un luogo speciale dove confrontarsi 
sulle cose importanti della vita, 
magari sorseggiando caffè o tè







(immagine tratta da l'Anatra, la morte e il tulipano, Wolf Erlbruch, E/O, 2007)


Passare sopra la propria vita senza addentrarvisi 
può accadere con molta facilità
(Maria Zambrano)

 

Proseguono gli incontri in cui parlare di vita senza tacere la morte. 

Questa volta il dialogo prenderà spunto dal testo "Staring at the sun - Overcoming the terror of Death" di D.Irvin Yalom, ideatore negli anni '70 della Existential psychotherapy che intreccia sapientemente filosofia e psicologia. Come viviamo la nostra mortalità? Quali esperienze nel corso della vita ci mettono in relazione alla nostra mortalità o la evocano in noi? Quando ci è utile o necessario parlare della morte come certezza?

Il concetto chiave di Yalom, che riprende dalla filosofia antica e soprattutto da quella di Epicuro è che "se fisicamente la morte ci distrugge, l'idea della morte può salvarci" e noi siamo sempre in tensione verso un faticoso equilibrio tra la consapevolezza del dover morire e la speranza di continuare ad esistere.

Non si tratta di una conferenza o di incontri con un esperto e tanto meno di gruppi di rielaborazione per persone in lutto ma di chiacchierate in cui le persone si ritrovano per discutere di vita e di morte. Di volta in volta sarà presente un moderatore che faciliterà e stimolerà la discussione da vari punti di vista, intrecciati tra loro: medico (Dott. Millul), psicologico (Dott.ssa Trigiani e Dott. Marchetti) e filosofico (la Dott.ssa Campanello). La direzione che gli incontri prenderanno emergerà poi dai partecipanti stessi. E chissà che in futuro questa iniziativa non diventi promotrice di altri eventi sul territorio.

Come sempre gli incontri sono liberi e gratuiti. Non è necessaria la prenotazione (ma gradita). E' caldamente suggerita la lettura de La cura Schopenhauer di Irving Yalom, edito da Neri Pozza.

 
I SABATO GRANDI
HAMLET PRIVATE




sabato 4 marzo dalle 10
HAMLET PRIVATE
esperienza teatrale individuale


di ScarlattineTeatro, Gnab Collective
produzione Campsirago Residenza
script e direzione Martina Marti

realizzato da 3 performer
Giulietta Debernardi
 Anna Fascendini 
o Marco Mazza





Le domande di Amleto sono anche le nostre domande.
Il suo esitare è anche il nostro esitare.
Un Amleto confidenziale, vicino, che abbandona il contesto teatrale tradizionale e accoglie un singolo spettatore nell'intimità di un caffè, una libreria, un giardino o un foyer di teatro.
Un'esperienza privata ed esclusiva per parlare all'Amleto che sta dentro di noi attraverso il sistema divinatorio delle carte Talmeh.
Solo alla fine verrà rivelata la storia di Amleto, che nascerà dalle carte scelte dallo spettatore durante la performance. Lo spettatore si ritrova, al tavolo di un bar, a riscoprire Amleto, uomo contemporaneo e abisso di interrogativi.
Dai quaderni dello spettacolo,
«Mi sono seduto accalorato e fremente... pochi istanti e tutto si è calmato. La visione delle carte che parlavano a me, alla mia anima... incredibilmente sincere, visionarie quanto reali. Hanno raccontato una storia, la mia storia. C'ero io in quelle carte e la tragedia di Amleto si è consumata, pensando a cosa ero io, a cosa sono, a cosa sarò... ». R.R. uno spettatore

Lo spettacolo, che dura all'incirca 40 minuti, si rivolge a un solo spettatore. La prenotazione è INDISPENSABILE e si può fare via mail scrivendo a info@lacicalalibri.it o telefonando allo 039.9900755. Il costo del biglietto è 12 euro. Le prenotazioni chiudono giovedì 2 marzo. Sabato 4 marzo verranno effettuati tre spettacoli: alle 10, alle 11 e alle 12. Gli spettatori prenotati devono arrivare almeno 10 minuti prima dell'inizio.



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